giovedì 8 settembre 2016

Oggi è preistoria

Io non ne so di graduatorie, cattedre, provveditorato ( se si chiama ancora così...) assegnazioni e compagnia cantante.

So solo che per i tre mesi estivi le lezioni restano sospese e la scuola è chiusa agli alunni.

Posso immaginare quindi che in questi tre- facciamo due perché agosto è di ferie – mesi si faccia programmazione, sistemazione,  pianificazione, organizzazione e qualsivoglia ‘one’ vi venga in mente.

Va da sé che trovo in-con-ce-pi-bi-le che, il primo giorno di scuola, non si sappia ancora chi sarà il professore di matematica di una prima media.

Ma bisogna muoversi sempre ai primi di settembre?

Se con la mia attività mi comportassi in questo modo con i clienti, penso mi troverei con il culo per terra dopo massimo sei mesi.

Forse perché, per me, il lavoro è anticipare il bisogno del cliente non metterlo in coda.

Efficienza e puntualità prima di tutto!

Mi prudono le mani perché so che passeranno i giorni, se non le settimane, e ci sarà una classe pronta ad assorbire nozioni ed insegnamenti in balia della precarietà di un servizio scolastico che, invece di tutelare l’istruzione dei nostri ragazzi, si muove lento come un carrozzone allo sbando.

Sono delusa, e incazzata, e sfiduciata e, non so se si capisce, tanto ma tanto incazzata.

Non è così che devono andare le cose.

Ma purtroppo è così che continuano ad andare, ovvero: di merda!

E mi chiedo: quando si decideranno a prendere seriamente l’istruzione?

Massima comprensione a quei prof che, ad oggi se ne stanno accanto al telefono ad aspettare la benedetta telefonata.

Non esiste: siamo nella preistoria!

PS: si capisce che sono incazzata?


11 commenti:

  1. NO .. Imperfetta non si capisce che sei incazzata.

    Al massimo stai facendo una delle solite "italianate"
    Vale a dire chiacchieri e sbuffi .. ma poi chini la testa insieme alle altre e agli altri e sopporti tutto da anni e anni e anni anche se va sempre peggio.

    Se fossi davvero incazzata. Faresti una delle seguenti cose :

    (1) Sollevare la cornetta e comporre il numero del provveditorato, ovvero della tua scuola, o del preside o di chiunque sia responsanbile nella catena di comando per urlargli in faccia la tua rabbia.

    (2) Se il punto uno non basta organizzarvi attraverso uno di quegli "inutilissimi" gruppi wa di mamme e renderlo utile organizzandovi tra di voi e coordinando una sequenza di telefonate incazzate invece di una sola pensa alla differenza che fanno 25 telefonate da 25 persone diverse rispetto ad una.

    (3) Se ancora il punto due non basta alzare il cúlo e andare a fare una scenata di quelle che non finiscono mai nell' ufficio della persona o delle persone responsabili

    Ecco .. in questo caso si capirebbe che sei incazzata.

    Altrimenti non si capisce nulla.

    Té capí !?

    :-)

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    1. Fosse così facile Vedetta!

      E’ dalla prima elementare che Medio si è infilato in un cul de sac di situazioni scolastiche al limite del paradossale.

      Ne abbiamo fatte di battaglie e quello che ho capito è che non se ne esce.

      C’è in atto un gioco dello scarica barile che potrebbe essere annoverato come disciplina olimpica!

      Il dirigente scolastico dirà che è colpa dell’ufficio assegnazioni.
      L’ufficio assegnazioni risponderà è colpa di chi fa le graduatorie.
      Chi fa le graduatorie dirà che è colpa dei concorsi.
      Quelli dei concorsi diranno che è la legge che fa schifo.....

      Sta di fatto che il prof di mate non c’è!

      E no, mettermi ad urlare e fare scenate non è proprio nel mio stile!

      Mì a capìsi Vedetta, a capìsi tuscos!
      In chioltar cà capìsan un casu!

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  2. Anche al liceo, 3 insegnanti mancano, e si inizia oggi. mah.

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    1. Tre???
      Allora smetto di lamentarmi.....

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    2. si poi le superiori ciao, finora ci è andata bene ma quest'anno... vedremo.

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  3. Non fatemi terrorismo che io rientro in Italia il prossimo anno e qui non riesco proprio a trovare niente di cui lamentarmi...cosa che invece le francesi fanno in continuazione...se vogliono provare in Italia cosa vuol dire...

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    1. Non vuole essere terrorismo: è semplicemente costatazione di una triste realtà.
      Che amarezza....

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  4. Un post simile lo scrissi anch'io quando per casa mi girava ancora Prince e non Estraneo.
    Mi spiegarono anche il perché accade questo.
    Di fatto é ancora cosi.

    ...e quest'anno in seconda primaria siamo quasi piazzati uguali.

    Agrimonia che appiccica etichette ai pastelli come se non ci fosse un domani.

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    1. La cosa più assurda è che non si cerca di far nulla, da un anno all'altro,per migliorare il sistema.
      Lo ripeto: se fosse una ditta avrebbe chiuso i cancelli dopo pochi mesi!
      Io già dato con le etichette!!
      Pure sui tappi dei pennarelli e della colla!

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  5. Ah cara, noi abbiamo saputo ieri la maestra delle elementari...

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    1. ....almeno ce l'avete.....noi aspettiamo.....

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