venerdì 14 ottobre 2016

Lei per lei

La decisione verrà ufficializzata oggi, sul filo di lana.

Loro due ne hanno parlato tanto, ma tanto tanto.

Hanno sviscerato ogni aspetto.

Hanno ponderato tutti i fattori.

Hanno esaminato i pro e i contro.

Hanno riso e anche pianto.

Perché quando ci si mette in gioco non è mai facile ed è bello sapere che non si è soli.

Perché lei, per lei, c’è sempre stata.

E’ stata la prima a cui ha detto di essere incinta, tutte e tre le volte.

E’ la telefonata di tutte le mattine, perché la giornata non può iniziare senza il suo buongiorno.

E’ la persona con cui è andata a farsi il suo primo tatuaggio.

E’ quella che lunedì  compirà gli anni e che, come sempre, le ha commissionato torte e biscottini da portare in uni, perché sarà tanto brava in laboratorio ma in cucina è una frana.

E’ colei che sa di avere sempre dalla sua parte, nonostante tutto e tutti.

E’ sua sorella.

Non un’amica, non una confidente, non una parente: molto, ma molto di più!

Qualunque strada deciderà di percorrere sarà sicuramente quella giusta.

Il consiglio che si è sentita di darle è stato semplicemente: segui il tuo cuore e sii te stessa.

Lei le ha risposto così:
‘Eppure, se vessi potuto ricominciare da capo, ero sicuro che avrei rifatto le stesse identiche cose.
Perché quello ero io’   - Haruki Murakami -

E io adoro quello che sei sister.


14 commenti:

  1. Questo post avrei potuto scriverlo io per mia sorella...

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  2. ma sai che non ho mica capito ?

    hai una amica che sta divorziando e tu le dai un supporto morale..
    di cosa si parla..

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    1. ..... questo potevi scriverlo da me, Vedetta, non dalla Impe :-D

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    2. Vedetta leggi quello che ho scritto l'11 che capisci.

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  3. io sono figlia unica e sto per mettermi a piangere.

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    1. ma tu hai capito di cosa si tratta ?

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    2. SIIII COMARE :-)

      Impe, mi hai destabilizzato il Vedetta :-)

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  4. Siete tremende :-)

    Comunque sono andato a leggere il post che dicevi.

    Ci sarebbe da scrivere tomi interi al riguardo. Tra accademia e industria (in itaglia) la scelta è tosta... in linea di principio se lei é ricercatrice in itaglia rischia di rimanere a fare la ricercatrice vita natural durante a meno di non essere figlia, cugina, nipote o parente di qualcuno .. in itaglia l' universitá é messa moooolto male. La carriera accademica pero' é strutturalmente diversa rispetto a quella di tipo commerciale, nel senso che si tratta sempre di una sequenza di mandati di insegnamento o ricerca che si susseguono, progetti o consulenze soprattutto per i ricercatori ma anche per gli associati fino a diventare ordinari la qual cosa ha tempi biblici.. pur tuttavia questo caos accademico puo' avere i suoi giusti ritorni economici e portare ad una situazione di stabilitá se si é incanalati in uno piu' "percorsi" alternativi che alla fine veda il raggiungimento di una tenured position o alternativamente il continuo rinnovarsi dei mandati di insegnamento ricerca pluriennali a cui si possono aggiungere le consulenze ovviamente... solitamente tutto ció "funziona" se si lavora per universitá di un qualche prestigio ovvero per atenei oltre confine... in itaglia é veramente una paluda di mérda e fango, lo stato italico investe in ricerca di base e applicata cifre che fanno ridere persino il budget della ricerca scientifica nigeriana e i privati italici hanno limitatissimi programmi di collaborazione con le universitá, le fondazioni sono pressocché inesistenti e cosí via andare. ERGO... se l' offerta triennale le viene da un ateneo internazionale le avrei suggerito di accettarla ... se si tratta invece di ateneo italico invece rischia di diventare un vicolo cieco senza ulteriori sviluppi. D'altro canto l'offerta in ambito commerciale (sempre con azienda italiana) significa per lei che ha un background accademico scontrarsi con una realtá gretta ed arretrata come quella aziendale italica, molto probabilmente con stipendi da fame e condizioni di lavoro ai limiti del ridicolo.

    Insomma non so cosa abbia deciso la tua amica e quali fossero in concreto le possibilitá, pero' le faccio i migliori auguri. Semmai facci sapere per cosa ha optato alla fine.

    :-)

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  5. La sorella venerdì ha scelto!
    Dopo 10 anni lascia l'università per iniziare una nuova vita-carriere- storia- avventura......
    Chi l'ha assunta si accorgerà di aver pescato il jolly dal mazzo!

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    1. E soprattutto si accorgerá (la sorella) di quanto facciano "cagare" nel senso lassativo del termine le aziende italiote in cui manca completamente la cultura del merito, il rispetto per l'iniziativa, prevale un senso opprimente di "verticalitá" la cui parte peggiore grava proprio sulle donne e sui neo-assunti.

      Insomma diciamo che in itaglia come la si veda... non cé da stare allegri.

      Chiedi alla puffola che con una laurea in economia (alla cattolica peraltro se non ricordo male) le hanno fatto fare di tutto dalla passacarte, alla formazione (con eccezione dello scopamento dei cessi e svuotamento delle ceneriere) in una micragnosa agenzia di viaggi.

      PS.

      Si puo' sapere il nome della azienda ? Se é una azienda nota e/o di grandi dimensioni .. altrimenti solo il settore produttivo.

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    2. In ogni caso ..

      IN BOCCA AL LUPO .. COMUNQUE VADA

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    3. La ditta è una multinazionale americana. La filiale italiana non è molto grande ma gestisce anche l'est europa. Si occupa del comparto depurazione acqua.
      Una carezza al lupo!

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