venerdì 29 maggio 2020

Il vizio

L'altra sera si è presentato a casa con una busta di carta e ha chiamato il suo nano.

Pater: " Vieni Mino, c'è un regalo per voi!"

Il piccolo, curioso come un gatto, ha afferrato il sacchetto e con un " Uaaaauuu!", la sua esclamazione che va per la maggiore in questo momento, ha gridato: " Gìato!!!" tradotto: gelato!!

Il papà, per farsi perdonare il fatto che in questi giorni fa sempre troppo tardi in ufficio, si è fermato nella loro gelateria preferita ed ha comprato una mega vaschetta di gelato artigianale.

A fine cena, mamma l'ha posato in mezzo al tavolo, ha preso sei cucchiaini e ha dato il via allo sbrano.

Cosa c'è di più bello di poter affondare il proprio cucchiaio nella soffice crema??

Abolite coppette.

Abolite cialde.

Aboliti coni.

Pesca libera nella vaschetta.

Tutti, ma proprio tutti, hanno gradito la sorpresa.
 
Per non essere smentito, anche ieri sera, papà ha fatto tardi.
 
E' entrato in casa mentre la sua famiglia era già a tavola.
 
Il piccolo lo ha salutato, poi il suo sguardo è finito sulle mani, vuote, del padre e, con aria da interrogatorio, gli ha chiesto: " E il gìato???"
 
Una risata corale è scoppiata spontanea.
 
Della serie:  me lo ha dato il vizio??? Mò mantienilo!!!
 

giovedì 28 maggio 2020

Bolle di sapone

Ogni tanto ti penso.
 
Veramente ti penso spesso!
 
Almeno una volta al giorno fai capolino nella mia testa e nel mio cuore.
 
Entri nei miei pensieri, leggera come una piuma.
 
Oggi sono quattro mesi da che tu hai deciso di non esserci più.
 
Sei stata la discrezione fatta a persona prima e lo sei ancora oggi, con i ricordi che hai lasciato di te.
 
Ci sono momenti in cui penso tu sia stata solo un ologramma della mia fantasia, un essere etereo, inafferrabile.
 
Poi però mi ricordo le nostre chiacchiere sedute sul tappeto, le confidenze, le passeggiate, quelle strane coincidenze che ci facevano sentire sempre più vicine.
 
Come quella volta che ti sei presentata da me ed indossavamo entrambe una blusa bianca a pois colorati.
 
Ci siamo messe a ridere e io ti ho detto: " Mia mamma odia questa camicia, invece io l'adoro!"
 
Hai sgranato gli occhi e mi hai risposto: " Anche alla mia non piace per niente!" afferrandomi una mano.
 
E siamo scoppiate a ridere ancora più forte.
 
Tu non lo sai, ma il giorno che ti abbiamo salutata io, sotto il cappotto, l'avevo indossata la nostra camicia gemella.
 
Per sentirti ancora vicino.
 
Per ricordare la tua mano tra la mia.
 
Loro: i nostri pois.
 
Piccole bolle di sapone caleidoscopiche.
 
Leggere.
 
Salgono lievi verso il cielo e, in un attimo  - puf! - non ci sono più.
 
Come te.
 
Che ti sei lasciata scoppiare.
 
Se guardo il cielo però mi sembra di vederti lì, in alto, che volteggi tra le nuvole.
 
Però manchi amica, non ti immagini quanto.
 
  

mercoledì 27 maggio 2020

Belle idee


Proprio fuori dal suo ufficio/magazzino c'è un campo di proprietà del comune.

E' un'area non edificabile, cuscinetto tra la zona industriale e un complesso di villette.

Una piccola parte di questa area era utilizzata dai camion per fare soste prima o dopo il carico nelle ditte.

L'attuale amministrazione ha deciso che era indecoroso per il paesaggio e, nonostante le proteste di chi ha attività in quella zona, ha piantumato la zona.

Qualcosa come 800 piccole piante hanno preso dimora.

Questi alberi, della grandezza di una cannuccia, sono stati piantati su di un terreno non preparato e che non viene mai annaffiato.

Questo all'incirca tre mesi fa.

Ad ora i camion litigano per poter far manovra in uno spazio troppo stretto.

Le piante sono state coperte dall'erba che viene sfalciata di rado.

Il resto del campo, quello che non ospita alberi in divenire, verrà piantumato con alberi da frutta ed ospiterà orti condivisi.

Belle queste idee.

Bellissime!

Peccato che siano avulse dalla realtà!!



martedì 26 maggio 2020

Provarci è lecito

Neanche la didattica a distanza ha privato gli studenti dell'ebrezza della frullosi da interrogazioni e verifiche da ultime settimane di scuola.
 
Però, l'aiutino da casa, in questi casi è scontato.
 
Medio: " Senior, domani alla terza ora ho la verifica di mate.
Scendi a darmi una mano?"
 
Impe: " Medio!!!
Non si fa!!!
E' imbrogliare!!"
 
Senior: " Mamma guarda che i prof lo sanno: lo fanno tutti!
Pensa che oggi un mio compagno, durante la verifica di inglese si è freezzato l'immagine così  poteva sfogliare il libro e copiare!"
 
I: " Ragazzi, i prof non sono scemi, lo capiscono se state copiando!"
 
S: " Infatti, quella di fisica, si era stupita che anche chi non prendeva più di 5 a scuola, avesse preso 8 in quella fatta a casa.
Quando ha fatto un'interrogazione a sorpresa è stata una carneficina!
Io no, però!!"  
 
I: " Ripeto: i vostri prof non sono scemi!"
 
M: " Va bene!
Va bene!
Comunque, Senior, domani alla terza ora fai un salto giù da me?"
Mamma non guardarmi così.
E' solo per sicurezza!"
 
S: " Non posso, a quell'ora ho anche io una verifica!"
 
M: " Ma porca….!!!!
Ciao, vado a ripassare!"
 
Provarci è lecito.
 
Studiare e dovere!

lunedì 25 maggio 2020

Nutell'allora


Mamma, sabato pomeriggio, si appresta ad uscire per lo spesone settimanale e chiede ai suoi uomini:

" Ragazzi vi serve qualcosa?"

Come sempre Senior le chiede noci, noccioline e arachidi varie.

Junior esclama: " Gelato!!!"

Medio, aprendo le antine della dispensa, le dice col suo nuovo vocione: " Nutella!"

Impe: " Nutella????
Ancora?!?!?!?
Ma ho comprato il vasetto, da poco meno di un chilo, la scorsa settimana.
E' già finita??"

M: " Praticamente sì.
Dai mamma è durata già tanto!
Una settimana e ce n'è ancora nel fondo del barattolo: siamo stati bravi questa settimana!"

I: " Bravissimi!!
Volete anche un applauso?
Ragazzi ne mangiate troppa!
Ne basta un cucchiaino sul pane, non una badilata!"

J: " Ma mamma il problema non è il pane: sono il waffle!
I buchi devono essere tutti ben coperti!"

In questo periodo è stata riesumata la macchinetta per cuocere le gustose cialde, regalo per mamma di qualche anno fa, lasciata un po' in disparte dopo un paio di disastrosi tentativi.

Rivista la ricetta, adesso, la loro preparazione avviene spesso e volentieri con il seguente risultato:



Titolo dell'opera:                                   Onde di cioccolato

Voi, quanto fate con un kilo di Nutella?

Qui poco, troppo poco!

venerdì 22 maggio 2020

Fieramente bocciata

Ieri sera dice al marito: " Ti avviso che quest'anno prenderò la pagella di Junior e la strapperò."

Lui la guarda sereno, abituato alle sue uscite forse un po' troppo teatrali: " E per quale motivo?"

Impe: " Perché la pagella di questo quadrimestre sarà assolutamente falsata.
Oggi, all'incontro su zoom con le prof di Junior, sono stati spiegati i parametri con cui verrà compilata la pagella.
Presenza alle lezioni.
Partecipazione alle lezioni.
Puntualità nella consegna dei compiti e loro svolgimento."

Pater: " Quindi?"

I: " Quindi ci saranno pagelle che dovranno essere consegnate alle mamme e non hai figli.
La prof ha detto, scandendo bene le parole: ' Lasciate che siano i ragazzi a fare i compiti.
Magari non saranno perfetti, ma così noi possiamo capire dove sbagliano e correggerli.
Se ci fate avere compiti già visonati da voi che senso ha?'
Penso però che qualcuna non abbia colto.
Era tutto un: ' io faccio, io mando, io prendo, io copio, io fotografo….'"
Io?????
Il ragazzo le deve fare!
Mica tu!!!"

P: " Tanto si sapeva che andava a finire così!
Pagella anche per le mamme a fine anno!
Voto diesci!!"

I: ".....o cazzo!!!"

P: " Cosa c'è adesso??"

I: " Allora io vengo sicuramente bocciata!
Fieramente bocciata!!"

giovedì 21 maggio 2020

Lucciole e ciappe

Ieri sera la mamma e il suo nanetto hanno mollato a casa tutta la tribù di lazzaroni e sono usciti, dopo cena, per una passeggiata.

E' bellissimo andarsene in giro con il Mino: è curioso, entusiasta, felice, travolgente…uno spettacolo!

mino: " Guadda mamma!
Dice?!?!?"

Chiede indicandole un cavalletto stradale, su cui sono montati due cartelli.

Impe: " Questo cartello ci dice che le macchine devono andare piano.
Questo è un numero, 30, ed è la velocità che non può superare la macchina.
E il cartello che c'è a fianco?"

Lui lo osserva ed esclama: " Bimbo fa buco!"

I: " Bravo! E' un signore che sta scavando!
Sta lavorando, quindi le machine devono fare attenzione!"

Lui salta felice, le prende la mano e inizia a correre tirandola: " Là atti cattelli!!"

Tutta la via era disseminata di cavalletti, e il piccolo li ha guardati tutti. 
 
La loro passeggiata è proseguita in una zona di campagna dove, meraviglia, un prato rispendeva di lucciole.
 
I due avventurosi hanno scavalcato un fosso vuoto e si sono lasciati circondare da questa magia.
 
Lei, accucciata, cercava di farne fermare una sul palmo della sua mano.
 
Lui, ridendo e saltando, correva qua e la con le braccia aperte, tra l'erba sfalciata di fresco.
 
I: " Mino vedi come sono luccicose? 
Sono dei piccoli animaletti a cui si illumina la coda."
 
Lui si ferma pensieroso poi scuote la testa.
 
m: " No coda mamma!!!
Ciappe!! scarpe
Come io!!"
 
E ricomincia  a saltare facendo illuminare le sue, di scarpe.
 
Grazie Mino, non lo sapevo che le lucciole avessero le ciappe che si accendono!!
 
Con te c'è sempre da imparare!!!