venerdì 21 febbraio 2014

Professione sbadata

Tempo previsto: splendido.

Condizioni fisiche della famiglia: ....non gufiamocela...

Condizione psichiche della sottoscritta: border line, come sempre

Voglia: in aumento

Ieri sera, ore 23.15, Impe e Pater hanno deciso per un week end montano.

Le grandi manovre sono iniziate: recupero tute da sci, guanti, cappelli, materiale tecnico, scarponi, scarponcini e doposci; preparazione di un minimo di abbigliamento da casa il tutto moltiplicato per 5.

Si accettano scommesse su che cosa, questa volta, verrà dimenticato.

Suggerimento: mutande a calze, già fatto e quindi lascio in montagna almeno un paio a testa di scorta; chiavi per aprire la casa, già dimenticate almeno un paio di volte: siano santificati i vicini!!
Borsa termica con cibarie e, solitamente, la cena, .....uffff, che ve lo dico a fare!!

La sbadataggine non è da tutti.
Io mi ritengo una professionista.


giovedì 20 febbraio 2014

Il cazzotto del mattino

Impe: “ Ragazzi, questa notte non avete sentito le urla di Junior?”

chiede mamma nel bel mezzo della colazione

Junior la guarda con aria circospetta, mentre i fratelli sono tuttorecchie per un racconto che si presuppone già divertente.

“ Verso le tre, sono stata svegliata dalle tue grida: ‘ E’ lui!!! E’ lui!! Polizia arrestatelo!! E’ Medio il ladro!! Fermatelo!!’
Eri tutto agitato e non riuscivo a farti calmare.”

Junior: “ Mi posso alzare da tavola?”

Il piccolo all’ accenno di assenso scende dalla sedia, si avvicina al fratello di mezzo e lo colpisce alla testa con un pugno

“ Neanche quando dormo mi lasci in pace, tu!!
Mi devi sempre far tribulare!!”

Il buongiorno si vede dal cazzotto del mattino!!!

mercoledì 19 febbraio 2014

Colloqui 3° atto + pagella + varie

Ieri consegna pagelle e colloquio con le maestre.

I risultati scolastici dei due figli, in questo quadrimestre, sono stati molto soddisfacenti – OLE’ –

Però, perché un però c’è sempre, la valutazione delle maestre è più complessa: attenzione, partecipazione, comportamento, socializzazione con i compagni...

Maestre di Senior: “ Si è molto impegnato in questi mesi e i risultati si sono visti. Speriamo non abbia il solito calo primaverile.
E’ il suocero di sempre: deve sempre mettere il becco in tutto!!”

Maestre di Medio: “  Ha letto cosa abbiamo scritto come giudizio? Molto positivo.
Abbiamo voluto però dargli una tiratina d’orecchie: ‘ Nei momenti ludici deve imparare a gestire meglio la sua irruente fisicità’.”

Mentre Mamma Impe a Pater erano impegnati a scuola il trio è stato parcheggiato dai suoceri per circa un’ora e mezza.
In questo breve tempo sono riusciti a far volare a terra una televisione con tubo catodico, ribaltando il mobiletto su cui era appoggiata.

Indovina chi è stato???

Indovina chi è venuto a spifferarlo alla mamma appena tornato a casa????

Indovina chi dovrà pagare un televisore nuovo ai nonni???
Suggerimento: i nomi iniziano per S. M. e J. 


martedì 18 febbraio 2014

Un nuovo super-eroe

Senior: “ Mamma, basta!!!
Non chiederò mai più a papà di aiutarmi con i compiti!!
Mai più!!”

Impe: “ Ossignur!!
Ma è mai possibile che voi dobbiate beccarvi come due galli??
Spiegami cosa è successo...”

S: “ Gli ho chiesto la spiegazione di una parola e lui mi ha tirato una sberla in testa!”

I: “ La cosa mi sembra un po’ strana...non ti ha messo un dito addosso in undici anni....deve iniziare adesso?? Per una parola che non riesci a capire??

Pater, sentiamo la tua versione....”

Pater: “ Scusa...se uno di quinta elementare viene a chiederti cosa significa  aggettivi super-flui ’, perché, per lui, super-flui e non superflui,  è il nome di un super eroe, dimmi: tu che gli fai??”

I: “ Fammi pensare.....gli do uno scapaccione così!!
Senior, mi sa che per questa cosa te la meneremo per un pò....”

Dopo Batman, Superman e compagnia cantante, un nuovo eroe nei nostri cieli: super-fluo, il paladino di cui si poteva fare a meno, è superfluo!!!  


lunedì 17 febbraio 2014

San Pasticcino...il giorno dopo...

Sabato mezzogiorno – post pranzo.

Impe: “ Pater, schhhhh, guarda cosa ho nascosto in frigorifero!!!
4 pasticcini avanzati ieri sera.
Una madre altruista e  generosa chiamerebbe i figli e li dividerebbe con loro.
Dato che io sono una golosa atomica non ho nessuna intenzione di diglielo.
Ce li pappiamo tutti noi con il caffè!!!”

Pater: “ Bravissima!! Mi piace quando non dai retta al  tuo senso materno.”

Junior: “ Mamma posso mangiare una banana mentre giochiamo a Monopoli?”

I: “ Certo, prenditela tu in frigorifero, io ho le mani bagnate....”

J: “ Toh!!!!!
Guarda cosa ho trovato!!!
Medio!!!! 
Vieni: ci sono ancora dei pasticcini di San Valentino!!!!!”

Medio: “ Forte, quanti?!?! Solo quattro??
Non diciamo niente a Senior: due a me e due a te!!”

I: “ Vergogna!!! Queste cose non si fanno!!
Chiamate subito vostro fratello e condividete i dolci!!”
sentenziò la saggia madre, mentre si mangiava le mani, per non aver ritirato nel ripiano più alto del frigoriferi, il piatto con i dolciumi.

Com’è il proverbio???
Chi la fa, l’aspetti.....appunto....

venerdì 14 febbraio 2014

San Pasticcino

“ Stupiscimi” ti ho chiesto questa mattina.

Tu hai messo subito le mani avanti:
“ Un’idea ce l’avrei.
E’ che questa settimana è stata un delirio.
Casini su casini.
Ci si è messo pure i virus.
La cosa è laboriosa.
Carina, ma va preparata con cura.”

“ Tutte scuse: stupiscimi!!”

Ti basterebbe così poco: aspettare che i figli si addormentino e farmi trovare sul tavolino del salotto quattro dolcetti solo per noi, una bottiglietta di Passito, luci bassi e silenzio.

So che ti fermerai a comprarli, i pasticcini, ma verranno saccheggiati da una triade di golosi che faranno manbassa.
Si brinderà ad aranciata, mentre la sigla di SpongeBob urlerà ‘ Non ho sentito bene.  Sì signor capitano!!’

Medio con una fiamma intera in bocca ci guarderà e dirà “ Buonifffimi”, Senior al quarto cannoncino avrà detto per quattro volte “ Eccezionale questa cremina”, mentre Junior avrà, come sempre, dato un morso a ogni pasta per poi rifilarcene metà con la scusa: “ Assaggia anche tu, troppo buono questo!!”

Buon San Pasticcino dolcissima famiglia.

Siete gli uomini della mia vita.

giovedì 13 febbraio 2014

Qui

Qui, io ci sono cresciuta.

Ci sono nati i miei genitori e dei miei 4 nonni, tre sono nati a Qui; l’unico forestiero Qui però ci ha vissuto tutta la vita, perché adottato ancora piccolo.

Qui, io e Pater, anche lui autoctono, abbiamo deciso di comprare casa e di farci vivere i nostri figli.

Qui è un paese che non ha nulla di speciale, non troppo grande e forse un po’ troppo piccolo.

A Qui mancano alcuni servizi...ma sono indispensabili??
No, non mi pare.
E comunque li puoi trovare Lì o Là.

La quiete di Qui è solitamente turbata da eventi assolutamente non degni di nessuna cronaca, se non quella che può interessare al massimo i classici giornali di sotto-provincia.

Quando però accade un fatto che la fa rimbalzare sulla prima pagina di qualunque giornale e telegiornale nazionale; quando i sciuri dell’angolo in piazza si vedono infastiditi da giornalisti che ti minacciano con i loro microfoni; quando il cronista citofona a casa per chiederti lumi su tizio e caio.....Qui inizia a diventare insofferente a troppa attenzione.

Insomma, tutto quanto è successo Qui coinvolge gente che con Qui, ad essere sinceri, non c’entra nulla.

O meglio, c’entrano perché costretti a stare Qui, ma non sono di Qui: “ In no da num” ruggisce l’anima del paese!!  

Oggi ci sarà l’epilogo di una storia triste, malamente iniziata e tragicamente finita.

Qui si ritroverà orfana dei camioncini con le parabole sul tetto e delle telecamere che curiosavano in lungo in largo.

Torna pure a dormire, Qui...fino al prossimo scoop...speriamo non prima di 150 anni...