giovedì 16 aprile 2020

Muri di carta igienica

Posso fare una domanda??
 
Perché??
 
Perché se vado al supermercato non posso comprare tutto quello di cui ho bisogno, perché etichettato come 'bene di non primaria necessità'?
 
Pensavo che questa limitazione fosse imposta solo nei weekend.
 
SBAGLIATO!!!!!
 
Ieri, la zia Mò, ha chiamato dicendo: " E' il giorno in cui posso andare a far spesa, vi serve qualcosa?"
 
Approfittando, le è stata data una lista di prodotti tra cui la guarnizione della moka da 4.
 
Che però non ha potuto comprare, perché le corsie con il materiale da cucina, le ha raccontato, sono bloccate da un muro di carta igienica.
 
Ripeto: un muro di carta igienica!
 
Posso capire non permettere di misurarsi i capi d'abbigliamento, ci sta! 
 
Ma i casalinghi!?!?!
 
Che problemi possono dare??
 
Uno non si mette a ciucciare forchette o a far finta di bersi un caffè, preso da una nostalgia da bar, nella corsia di un supermercato!
 
La moka inizia a dar segni di cedimento: sputazza perché si chiude male e macchia tutto il fornello.
 
La guarnizione è cotta!
 
Andrebbe  cambiata.
 
Semplice!
 
Mi rifiuto però di comprarle on line!

Non ha senso!

Sono lì!

Appese!

Confezionate!

Lo so che basterebbe un clic sulla pagina di Amazon, ma ci rendiamo conto che stiamo parlando quattro cerchietti di plastica??

Facciamo i seri!

Mi viene da tirare le testate al muro...per fortuna è fatto di carta igienica!!!

mercoledì 15 aprile 2020

Il richiamo del cioccolato

Da che ne ha memoria non le sembra sia mai successo.

La Pasqua è stata l'altro ieri e il cioccolato delle uova è quasi finito.

Ammettiamolo, quest'anno il bottino dei figli è stato più magro del solito.

Zii e zietti non ne hanno portati, tutti isolati da questo diavolo di virus.

I ragazzi si sono dovuti 'accontentare' di sole 5 uova, che sono state tutte aperte dal Mino a suon di cazzotti.

Lei ha preso tutti i pezzi e li ha raccolti in una bacinella col tappo.

Il suddetto tappo penso sia stato toccato più nelle ultime 48 ore che in tutta la sua esistenza.

E' un continuo apri, preleva e chiudi, apri, preleva e chiudi.

Chiunque passi in cucina sente il richiamo del cioccolato.

Lo sentite anche voi, vero?!?!?!

Peggio delle sirene con Ulisse!

Eccola lì, la bacinella dal coperchio fucsia che la sta chiamando.

Occhieggia maliziosa e pare dica: ' forza...aprimi...assaggiami...'

Facciamo così: vediamo di svuotarla il prima possibile, così la tentazione ce la leviamo dagli occhi e dalla gola.

Direi che questa è l'unica soluzione.

Qualcuna si dovrà pure sacrificare….

Lei, mamma Impe, la martire del cioccolato.

martedì 14 aprile 2020

Ricordiamoci

L'idea balenava da un po' di tempo.

C'erano stati anche dei progetti scarabocchiati qua e la.

In settimana si è provveduto al recupero di materiale e sabato pomeriggio il cantiere è stato avviato.

Mamma, impegnata ai fornelli, ogni tanto buttava lo sguardo fuori ed osservava le operose api operarie che trafficavano in un angolo del loro giardino.

Il destinatario di tutto il trambusto intanto riposava.

Alla fine di qualche ora di fissa, taglia, incolla, monta, smonta….è stata partorita lei:


Una casetta per il piccolo di casa.

Con tanto di nome sulla facciata e bandiera patriotica sventolante.

Neanche a dirlo: il Mino ha super apprezzato!

Perchè quando ci vengono dati dei limiti, è in quel momento che la fantasia prende il volo!

La noia diventa creatività.

La creatività si trasforma in gioia.

La gioia inonda i cuori.

E le case si trasformano in bolle di serenità e divertimento.

Ricordiamoci di come siamo e stiamo adesso.

Forse in futuro tutto questo ci mancherà…..

venerdì 10 aprile 2020

Pasqua lazzarona

Pater: " Dato che non possiamo andare da nessuna parte direi che ci possiamo mettere a sistemare un po' di cose che abbiamo in giro!
Sabato mattina ho pensato di svuotare il garage.
Facciamo un po' di selezione, buttiamo le cose inservibili, mettiamo in ordine.
Nel pomeriggio diamo una bella pulita alla veranda e portiamo su dalla cantina tavolo e sedie.
Se avanza tempo saliamo anche in mansarda: anche li ci sono un casino di cose da buttare.
Poi l'armadio del corridoio, va svuotato e sistemato.
E poi la cantina, neanche a dirlo: lì è sempre un casino!"
 
Lei lo lascia parlare.
 
Quando l' elenco delle cose impossibili è terminato gli dice:
" Vacanze di Pasqua, Pater.
Va-can-ze!
Questi sono tre giorni di riposo.
Non abbiamo mollato un momento, in questo mese del cavolo.
Non un giorno.
Manco una mezza giornata.
Lo so che non possiamo andare in giro, ma non significa che dobbiamo farci il culo a capanna in casa!
Io ho voglia di cucinare, riposare, passare un po' di tempo con i ragazzi, riposare, leggere, divertirmi.
L'ho già detto riposare???
Se hai voglia di ribaltare un locale alla volta accomodati!!
Basta che non mi coinvolgi!!" 
 
Lui borbotta il suo disappunto.
 
Capiamoci:
c'è chi è da un mese costretto a casa per colpa delle restrizioni del momento.
Loro due hanno avuto la fortuna di non vedere le loro attività chiuse.
Hanno continuato a uscire tutte le mattine per recarsi in ufficio a reinventarsi un lavoro semi-stravolto da questa situazione.
Per loro due queste sono vere vacanze.
Tre giorni.
Solo tre.
In cui loro sei saranno vicini vicini.
 
Lei ha solo voglia di coccolare e farsi coccolare.
Di cucinare le peggio cose.
Di godersi il sole nel suo cortile.
Di migliorare il suo mojito.
Di sfondarsi di uova di cioccolato.
 
Buona Pasqua di quarantena!
 
Buona Pasqua lazzarona!

giovedì 9 aprile 2020

Zittite la crocerrosina!!

Parcheggia l'auto, si infila la mascherina e scende.

Gira l' angolo e si blocca subito.

Coda!

Sbatte gli occhi perplessa e chiede all'ultimo della fila: " Siete tutti in coda per entrare?"

Il signore canuto davanti a lei annuisce.

Lei invece inizia a smadonnare: " Guarda se una per fare un piacere…..mi facessi i fatti miei….zitta, devo imparare a stare zitta e muta."

La crocerossina che è in lei ogni tanto si sveglia, come oggi!

Quando ha voluti chiedere ad una cugina alla lontana di Pater, obbligata in casa da una quarantena forzata, reduce da un recente lutto, se avesse bisogno di qualcosa.

Lei ha detto riconoscente, 'Sì grazie! Mi puoi andare a comprare le sigarette?? Ho già chiamato il tabaccaio per farmele mettere da parte ma non ho nessuno che me le va a prendere.'

Le sigarette???

No, vabbe!!

Qualcosa di indispensabile, no!?!? 

La solita crocerossina l' ha ammonita: 'Chi sei tu per metterti a questionare in un momento come questo?? Vai e prendigliele!'

" Ok, te le porto questa sera quando finisco di lavorare va bene?"

Silenzio…….silenzio...…silenzio
 
" A mezzogiorno??"
 
Silenzio…..silenzio...silenzio…..
 
" Ho capito, vado subito e te le porto al volo!"

Ed eccola, quindi, fuori dall'unico tabacchino aperto di tutto il paese, in coda.
 
Con lei un nutrito gruppo di pensionati che smoccolano sul virus, sulle restrizioni, sui bar chiusi, sulle limitazioni…..diligentemente in coda, entrano ed escono con uno, ripeto un solo pacchetto di sigarette.
Parliamone…..
 
E in coda c'è anche lui, che fuma senza mascherina: un tiro, una bestemmia e un sacramento.
Un tiro, una bestemmia e un sacramento.
Un tiro, una bestemmia e un sacramento.
 
E' il suo turno, entra, lo si sente barbottare ed esce subito.
 
" Neanche un caffè!
E' aperto e non mi fa neanche un caffè!
Voi, in coda, ve lo dico: il caffè non ve lo fa!"
Bestemmie e sacramenti a profusione.
 
La crocerossina vorrebbe parlare con questo signore, per spiegargli come stanno le cose, per rimproverarlo per non indossare la mascherina, per dirgli che lui dovrebbe starsene a casa, ma lei la zittisce!
 
Per oggi ha già fatto abbastanza danni!!

mercoledì 8 aprile 2020

Mascheriamoci

Ma vogliamo parlare della moda del momento??

Loro!!

Le ricercatissime!

Le uniche!

Le introvabili!!

Le mascherine!!!

Perché siamo bravissimi a diventare espertissimi del settore!

Gente, che mai aveva sentito parlare di DPI, che discerne di valvole delle FFP3 come se le avesse inventate lui.

Farmacia assaltate.

Supermercati, manco a dirlo.

'Allora facciamole in casa': e vai di tutorial con carta forno, bandane, pannolini, assorbenti….

Ve l'ho già detto che vi amo, vero!?

Un cliente oggi ci porta in ufficio un pacco delle introvabili: " Un affare! Le vendo a 0,80 centesimi. Vi interessano?"

La scrivente, che è la solita sfrangi maroni, gli chiede: " Mi puoi dare la scheda tecnica?"

Lui le passa la scatola e dice: " Tranquilla Impe, sono certificate CE!!"




Sono indecisa…..

La specifica sarà al punto 1, 2 3 o 4????

Non ho ancora smesso di ridere!

PS: non facciamo prendere per il naso!
Valutiamo bene quello che stiamo comprando!
C'è gente che fa leva sull'ansia e sulla paura per farsi dei gran bei soldi.

martedì 7 aprile 2020

Fantasia e amore a braccetto

La definizione di fantasia è:

Facoltà della mente umana di creare immagini, di rappresentarsi cose e fatti corrispondenti o no a una realtà.

Lui ne è il campione!

A soli due anni e mezzo è un maestro del 'per finta'.

E' quello che, all'unica nevicata della stagione, è uscito con doposci e salvagente.

E quindi, in questi giorni dove la primavere bussa caparbia, lui si lascia slacciare il seggiolino della macchina e, prima di scendere, acchiappa un ombrello e dice alla mamma:
" Taaaaanta avvua "

Schiaccia il bottone, lo apre e inizia ad incamminarsi verso la casa della Tata.

Come se fosse la cosa più normale del mondo.

Cielo blu.

Sole a carrettate.

Caldo

E lui così:


Perché per lui oggi piove!
 
Bimbo dal cuore d'oro si preoccupa anche per la sua mamma che, sbadata, non si è presa l'ombrello!
 
Così le fa posto sotto il suo.
 
Quindi se, in una giornata di primaverile di sole splendido, vedete un nanetto con l'ombrello e una scema che gli cammina a fianco accucciata, come se stesse facendo la cacca, non preoccupatevi: sono la fantasia e l'amore che viaggiano a braccetto!