mercoledì 12 febbraio 2014

Diritti della mamma malata

Non è valido!!
Quando io non sto bene – precisamente virus gastro-intestinale che ti stende come un lenzuolo – contemporaneamente lo pigliano anche Medio e Pater.

Perché io, quando sto male, voglio il divano solo per me, il telecomando della tv solo per me, un bagno solo per me e, soprattutto la casa vuota.

Voglio non essere costretta ad aprire il frigorifero per preparare pranzo o cena a chi si dice “ malato”, ma ha la fame di un licantropo.

Voglio poter vegetare, appisolarmi davanti alla tele accesa senza essere svegliata di soprassalto da un telefono che squilla perché, qualcuno, vuole sapere come stiamo....ti venisse....

La condizione di mamma malata deve essere tutelata da dei diritti speciali:

La mamma malata ha diritto di godere dell’esclusività di tale stato.

Ha diritto di prelazione su qualunque stanza o ricovero lei preferisca ( letto, divano, poltrona, amaca...).

Ha diritto a non essere molestata con frasi tipo: ‘ ma adesso stai bene?’, ‘quando pensi di guarire?’, ‘ te la senti di cucinare?’, ‘mi provi la lezione di scienze, geografia, storia...’ o qualunque altra pretesa di famigliari o congiunti.

Ha diritto al silenzio e al riposo.

Dal canto suo, la mamma si prodigherà nell’assistenza dei suoi cari, quando essi non godranno di buona salute.

Ma quando è lei a versare in stato comatoso non vuole che nessuno le rompa i maroni

Amen.  

lunedì 10 febbraio 2014

Sei di Carabà se....

Impe: “ Ma lo sai Pater che su Facebook – che tu schifi e odi – ci sono dei gruppi tipo ‘ Sei di Carabà se...’ e tu ci puoi mettere tutte quello che ti viene”

Pater: “ Tipo?!?!”

I: “ Allora... tizia scrive: “ Sei di Carabà se...andavi ai campi scuola a Macugnaga con il don” oppure.. “ ai fumato la tua prima sigaretta alle montagnette ” o “ sai chi sono il Felicetto e il Michelino”

P: “ Mmmhhh” mugugno di indifferenza

Ognuno torna alle proprie attività domestiche

P: “ Perché non ci scrivi ‘ passavi le sere d’estate sui gradini davanti al cinema ’ ??
Bella vero?? Scrivi...scrivi...”

I: “ No! Non mi va di partecipare; se ti piace così tanto apri un tuo profilo e fallo tu!!”

P: “ A me questi social network non piacciono e non mi interessano”

I: “ Lo so...lo so...”

Riprendiamo il rassettaggio della casa.

P: “ Però ci potresti scrivere “ Sei di Carabà se sai cos’è il postaccio” oppure “ se come prof di francese alle medie avevi la culona” o anche “ se alla festa dell’oratorio salivi sul palo della cuccagna pieno di grasso ”  se no....

I: “ Stop...stop...ti ho detto che non mi va di scrivere niente”

P: “ Non mi fai mai divertire!! Per una volta che sul Face coso c’è qualcosa di carino...
Ecco..ecco... “ se compravi le scarpe dal Cicoria”

I: “ Da chi?????”

P: “ Quel tipo che aveva il negozio dove adesso c’è quello di onoranze funebri...”

I: “ Ma dove??”

P: “ Ma lì...all’incrocio....dai!!!
Il Cicoria!!
Era burberissimo...per quello lo chiamavano Cicoria.
Le scarpe, quando ero piccolo, le compravo solo li!”

I: “ Non me lo ricordo proprio...da qui si deduce che io sono molto più cciovane di te!!”

Masssssi!!
Leviamocele queste piccole soddisfazioni....    

venerdì 7 febbraio 2014

M'arrangio

Tornando da scuola

Impe: “ Allora ragazzi, tutto bene oggi a scuola...niente da segnalare?”

Senior: “ Niente.....”

I: “ Caspita Medio, mi sono completamente dimenticata di segnarti la dieta in bianco, per oggi, sul diario...”

Medio: “ Non importa!!
Quando la maestra ha chiesto se c’era qualcuno che oggi avrebbe mangiato in bianco io ho alzato la mano.
Mi ha chiesto di farle vedere la tua giustifica sul diario.
Dato che però non l’avevi scritta, le ho detto che ti eri sicuramente dimenticata...che ogni tanto sei un po’ fuori ( gesto del dito a mulinello all’altezza della tempia) perché noi  ti facciamo un po’ impazzire.
Non ti preoccupare mamma, io m’arrangio!!”

Lui s’arrangia e io passo per una psicolabile...evviva!!

giovedì 6 febbraio 2014

Hai sbagliato!!!

Impe: “Hei topolino!!! Sai che cosa ha fatto la tua mamma oggi???
Ti ha iscritto alla scuola elementare!!!”

Junior: “ E hai sbagliato!!!
Me lo dovevi chiedere!!
Non sono convinto di andarci, mi sa che preferisco fare ancora qualche anno di asilo.”

Questo è lo stesso bambino che dopo la prima mezza mattinata di scuola dell’infanzia mi disse:
“ Ho fatto come mi hai detto tu: all’asilo ci sono venuto e non ho neppure pianto.
Però da domani basta, me ne sto a casa.”

...cominciamo bene...

mercoledì 5 febbraio 2014

La ricchezza dell'amicizia

Senior: “ Sai mamma il Gabri è ricco forte”

Impe: “ Stai parlando del tuo amico, da cui sei stato a giocare questo pomeriggio??”

S: “ Si!! Ha una stanza enorme,una sala giochi con: Wii, WiiU, Play station,tablet, tavolo da pin pong,  calcetto, tappeto elastico, rete da tennis, vernice lavagna su tutti i muri, una batteria vera, la chitarra e la tastiera, una palla da discoteca appesa sul soffitto e un lettore mp3 collegato a delle casse che trasformano la sala in una discoteca.”

I: “ Direi non manca niente!!  
E questo pomeriggio cosa avete fatto?”

S: “ Abbiamo giocato a nascondino tutto il tempo.”

Medio: “ Con tutta quella roba avete solo giocato a nascondino??? Tu sei matto!!”

Pater: “ Non è importante con cosa si gioca, ma con chi.
Mi sembra una insegnamento molto importante.”

S: “ E’ vero!
Se non ci fossi stato io, lui non si sarebbe divertito con un gioco che non si può proprio comprare!!”

I: “ Sai come si chiama questa cosa: amicizia.
E’ un bene raro.”

Che meraviglia poter spargere un seme così prezioso, partendo da una normale discussione durante la cena.
Certe occasioni vanno prese al volo!

M: “ Resta il fatto che tu sei un pazzo a non esserti fatto neanche due salti sul tappeto elastico!”

martedì 4 febbraio 2014

Chi non stira in compagnia....

Pater: “ Questa sera mentre stiri ti faccio compagnia.”

Impe: “ NO, ti prego!!
Schiaffati pure sul divano, vegeta davanti alla televisione, scorrazza in internet, leggiti un libro ma, ti prego, lasciami sola con il mio ferro da stiro e la vagonata di biancheria che mi aspetta tutte le sere!!”

Pater: “ Devo fare la ciclette che, guarda caso, è posizionata proprio di fianco alla tua postazione stiro quindi....questa sera, mentre stiri, io pedalo la mia mezz’oretta.
Ordine del fisioterapista!!”

I:“ Vabbè!!
Questa storia deve finire!! Tu e il tuo amico fisioterapista avete rotto!!!
Ti ha espressamente ordinato di venire a pedalare con quella cosa che tu chiami ciclette, ma che fa più rumore di un treno a vapore, proprio mentre tua moglie sta stirando??”

P: “ Ma scusa!!
Così possiamo chiacchierare, discutere, aggiornarci, guardare la tele, ascoltare della musica assieme....molto romantico!!”

I: “ Un corno!!
Quell’attrezzo è talmente rumoroso che la tele e la musica sono impossibili da sentire e parlare, con uno che sbuffa e smanfa mentre pedala, non è il sogno di una serata romantica...”

P: “ Non ti va mai bene niente!!”

Ecco...sono una donna incontentabile...perchè la sera, dopo aver trottolato tutto il giorno, mentre mi dò il colpo di grazia con la quotidiana dose di stiro, voglio la solitudine più totale, al massimo tollero alla tv i programmi di Real Time.

Indovinate com’è finita???

Ciuf...ciuf...ciuf...ciuf..

manco stirare in pace....      

lunedì 3 febbraio 2014

Hair coscienza

Cel che suona.....

Impe: “ Oilà, Amica Parrucchiera!! Qual buon vento?!?!”

Amica Parrucchiera: “ Lo chiedo a te!!
Non eri forse tu la disperata che tre settimane fa mi mandava, di venerdì sera, alle 11, messaggi autodistruttivi tipo: vieni e tosami!! Dove sei?? Voglio un look da Soldato Jane!!
Allora??
Allarme pidocchi passato e non ti fai più sentire??”

I: “ Hemmm...scusa...tra pidocchi e tonsilliti varie mi sono persa via...
Se vuoi venire a trovarci, siamo qui...attraversa il ponticello che ci separa, 200 metri, seconda casa gialla alla tua sinistra....”

AM: “ So perfettamente dove abiti!!
Vengo questa sera e ti alleggerisco la zazzera.
Sono li per le 20.45.
Ciao”

Click

Insomma, il mio sogno sarebbe avere un cespuglio attaccato al cranio che necessiti di una manutenzione pari a zero.
Il mio standar, dopo la doccia, è testa in giù, vigorosa shakerata ai capelli, spuma, testa in su e ciao, finito.
Niente phon, spazzole o piastre. 
Il riccio scomposto la fa da padrone.
Un mollettone qua o la, oppure una bella coda e io sono a posto.

Menomale che c’è lei, la mia hair coscienza, che arriva, mi pastrugna mentre ci sfiniamo di chiacchiere.
Nel frattempo dà una  sforbiciata a questa o quella testa degli unni
“ Ma guarda come va in giro questa creatura...vieni qui che ti accorcio le basette!!
ZAC
Dai!!!
Anche tu, vieni dalla zia che ti sistema il ciuffo!!
ARI ZAC ZAC e ZAC”

Grazie Amica Parrucchiera, il mio look ti ringrazia....adesso mi sento molto MILF!!