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venerdì 24 marzo 2017

Magia, fede e fontana


Mini sarà un maschio?
Oppure sarà una femminuccia?

Zia 1: " Ti ricordi quell'estate di un sacchissimo di anni fa in cui ti feci l'ago sulla mano?
Cosa ti avevo detto 3 maschi e una femmina!!
Non sbaglio mai, io: sono una maga!!!
Quindi sarà sicuramente femmina!"
 
Zia 2: " Un'Ave Maria prima di addormentarsi, tutte le sere.
Io ho fatto così e vedi, ho avuto tua cugina!
La Madonna ascolta sempre i desideri di una mamma!"

Senior: " Domani andiamo alla Fontana di Trevi.
Mi sono già tenuto da parte una monetina e ho già bene in mente il desiderio da esprimere: che sia un maschio!!"

Chi vincerà?
La magia?
La fede?
O il connubio fratello/fontana??

Io so solo che questa cosa ci diverte parecchio....vero Mini????

giovedì 16 marzo 2017

Come annunciare


Il giorno in cui l'arrivo di Mini ( per adesso battezzamolo/la così ) deve essere svelato al trio si avvicina.

Pater sostiene che quello che subirà più pressione da questa novità sarà Junior, perchè perderà lo scettro di  piccolo di casa.

Io credo che invece sarà Senior, il più cervellotico dei tre, quello allergico ai cambiamenti, che sicuramente inizierà a tempestarci di domande tipo: e dove lo metteremo a dormire, e come si farà a fare questo, come cambierà quest'altro....ma sopratutto: è indispensabile che adesso abbia una stanza tutta per me!!

Conoscendo Medio lui non dirà nulla. Dentro, però, avrà una fucina di sentimenti dirompenti che avrà bisogno di smaltirsi con i suoi tempi ed i suoi modi un pò orsi; lui è così.

In ogni caso, ogni possibile reazione verrà gestita al momento, adesso è inutile arrovellarci in mille pensieri e paranoie.

Perché la questione che più mi preme adesso è: come fare a dirglielo?

Farli sedere tutti assieme sul divano e sganciare la bomba?

Prenderli uno per volta e farlo diventare un momento esclusivo?

Buttare lì la novità, con non chalance, magari mentre si sta cenando,infilandola tra i titoli del tg e la pubblicità?

Non è una comunicazione da niente, il momento va pensato bene.

Se lo diciamo a loro poi diventa tutto vero, estremamente vero, verissimissimo.

Perché se, fino ad oggi, lo sappiamo: il ginecologo, io, Pater, mia sorella, i miei genitori, i suoceri, la Puf ( che si è sentita in diretta le mie testate sul muro del bagno mentre le raccontavo tutto )....e naturalmente voi, rivelarlo ai ragazzi significherà mettere gli striscioni nella piazza del paesello, trombe, trombette e rullo di tamburi.

Mini diventerà, a tutti gli effetti, parte integrante di noi cinque.....anzi: noi sei!

Aspetto tutti i vostri suggerimenti, ne ho veramente bisogno.

Dopo tutto voi siete zie e zii acquisiti ad honorem!      

E mannaggia a stì ormoni: non si riesce manco a scrivere due righe senza annegare tra le lacrime!

Klennex come se piovesse da queste parti!!

martedì 14 marzo 2017

Altro che pancetta!!!


A dispetto dell'ondata che ci ha travolti, la vita della nostra caotica famiglia prosegue nel modo più normale possibile.

Gli impegni continuano ad essere abbondanti.

Il lavoro fuori e in casa non manca.

Molto dovrebbe essere diverso ed invece niente è cambiato.

Tutto ciò è estremamente rassicurante!

Il mondo continua a girare, basta adattarsi alle novità.

Pater: " Vabbè che non sei malata e che dici che tutto è normale, però, mi raccomando: non strafare!
Che io ti conosco!
Piuttosto che farti aiutare strisci sulle ginocchia!"

Impe: " Tranquillo: faccio solo quello che mi sento di fare!"

P: " Ecco, è proprio quello che mi preoccupa!
Tu  non hai un limite!" 

Al trio non abbiamo ancora detto nulla, preferiamo aspettare per essere sicuri che tutto proceda per il meglio.
Però, i figli, hanno notato alcuni cambiamenti, del tipo che alla sera alle dieci arrivo sfasciata sul divano e mi addormento come un piombo, invece di andarmene a stirare il solito mezzo metro di biancheria.

Senior: " Mamma, ti stai impigrendo! Non va bene! E, secondo me, stai pure rimettendo su un pò di pancetta...." le ha detto il maggiore, privo di  filtri tra cervello e bocca.

Tesoro, non sai quello che ci aspetta: altro che pancetta!!!!! 

 

lunedì 13 marzo 2017

Scommettiamo che....


Facciamo il punto della situazione:

-sono incinta
- sì, proprio incinta
- indiscutibilmente incinta

Ecco... direi che questo è già basta per mettermi tranquillamente in crisi.

E chi se  lo aspettava?

Magari vi starete chiedendo: come diavolo è possibile che una che ha già tre figli non si sia resa conto di una cosa  che è, solitamente, piuttosto evidente?

E' vero: non stavo bene, davo però la colpa di tutti i miei malesseri alle forme di virus gastrici che imperversano in questo periodo.
Idem per la stanchezza: indebolimento da influenze perpetrate.
Vogliamo poi parlare delle continue perdite ematiche?
Menopausa precoce: è successo anche alla cugina di mio padre, perchè non a me?!

Insomma, io lì non ci ho buttato il pensiero neanche per un secondo.

Ma dai: a 42 anni!!
Figuriamoci........

E invece....che onda ragazzi!!

Potete immaginarvi le facce sia dei miei genitori che dei suoceri quando abbiamo comunicato la notizia.
Dopo un più che aspettato imbambolamento e improbabili domande tipo: 'Ma come avete fatto' o ' Ma siete sicuri, sicuri, sicuri??', la gioia è stata immensa.
Tutto ciò mi rasserena alquanto: saperlo accolto in una famiglia ricca d'amore ci renderà le cose sicuramente più facili!

E, per la cronaca, ci posso scommettere che sarà ancora un maschio!

Quanto  puntiamo?

 

venerdì 10 marzo 2017

Un bacio che non dimenticherà


Gli occhi rossi e gonfi.

Tante, troppe lacrime ancora in bilico tra dentro e fuori.

Panico, gioia, stordimento, ansia e altre mille emozioni contrastanti  le sconvolgono cuore e mente.

Deve riuscire ad arrivare fin sotto il suo ufficio.

Non vuole diglielo per telefono, figuriamoci aspettare che lui torni a casa tra tre ore.....

Li separano solo 10 chilometri ma a lei sembra di averne percorsi più di 100.

Il tempo si è dilatato.

Parcheggia nel primo posto libero e fa partire la chiamata rapida.

Lui risponde al secondo squillo, la sua voce suona allegra e serena: " Ciao bimba, allora?! Tutto ok la visita??"

Lei, con un lamento strozzato, gli chiede: " Puoi scendere? Sono qui sotto...."

Solo un paio di secondi di esitazione e poi " Arrivo subito!"

Ha tre piani da fare, ma in un battito di ciglia se lo trova seduto sul sedile a fianco.

Si guardano negli occhi.

Le lacrime non riescono più a stare al loro posto.

Lei prende dalla borsa una foto e gliela passa.

Riesce solo a dirgli: " .......10 settimane......"

Lui guarda incredulo e commosso il foglio con l'immagine in 3D e......lo bacia. 

In un gesto così semplice è riuscito a riversare tutto l'amore che lei aveva bisogno di vedere riconosciuto a questo dono inaspettato.

Potrebbe riinnamorarsi di quest'uomo per altre mille vite.

Si abbracciano stretti e  anche la fontana, che non ha ancora smesso di singhiozzare, riceve il suo bacio.

Ma quanto dura quest'onda??? 

 

giovedì 9 marzo 2017

Un abbraccio che non dimenticherà


Il neon della sala d'aspetta rende il luogo freddo e impersonale.

Lei attende il suo turno seduta sulla sedia accanto alla porta dell'ambulatorio.

Le voci all'interno le arrivano come un sussurro.

Il suo sguardo passa insistentemente dall'orologio sul suo polso alle parole dell' e-book.

La porta si apre, esce una donna che si volta e saluta il dottore.

E' il suo turno.

Entra, chiude la porta, sorridono entrambi e si accomodano ai due lati della scrivania.

Il dottore, che la conosce da sempre le chiede: ' Dai, raccontami come va!'
Lei inizia a spiegargli che si sente sempre troppo stanca, che non ce la fa più a stare dietro a tutto, che la sera arriva sfatta e stravolta.
Vorrebbe fare gli esami alla tiroide: un'amica le ha raccontato di aver avuto gli stessi sintomi che si sono poi rivelati ipotiroidismo.
Lui le lancia uno sguardo che significa: ' Qui il dottore sono io!!' che lei incassa con un sorriso.

Le chiacchiere proseguono e, alla fine, lui le dice: " Mia cara, ma non lo sai che hai più di 40 anni? Lavoro, tre figli, marito, casa e chi più ne ha più ne metta....anche le donne come te devono capire che le energie possono calare! Vabbè, vai a spogliarti che ti visito!"

Lei entra in una stanzetta e si denuda dalla vita in giù.
Viene fatta accomodare sul lettino e appoggia le ginocchia sulle staffe.

Il dottore inizia la visita, prima prelievo per Pap test, poi controllo: " Sento una cisti proprio qui, all'inizio del collo. Aspetta che prendo l'ecografo....eccola! Non è grandissima, ma è meglio che prenda le dimensioni così la teniamo sotto controllo. Non si dovrebbe trattare di una cisti di Bartolin...."
Le sue parole si perdono nelle orecchie, di lei che cerca di memorizzare quel nome per poterlo cercare in internet quando tornerà a casa.

Ad un tratto lui appoggia la sonda, le prende le mani che lei avevo appoggiato sul ventre, le fa alzare la schiena dal lettino, volta il monitor dell'ecografo verso di lei e l'abbraccia.....

Ecco l'onda!      

 

mercoledì 8 marzo 2017

In apnea


C'è una mattina in cui ti svegli e non sai che questo giorno sarà destinato a diventare speciale, unico, indimenticabile....

Le sue ore sono come un'onda che ti coglie impreparata.

Ti sommerge con la sua irruenza.

Ti travolge con la sua forza.

Ti toglie il fiato.

Ti fa piangere per lo spavento.

Quando poi ti trovi con le gambe all'aria sulla battigia vorresti ridere, ma non ce la fai, non riesci ancora a respirare.

Ecco, oggi sono ancora così: senza fiato.

Travolta ma non stravolta.

Con l'impellente esigenza di realizzare quello che quest'onda improvvisa ha provocato, sta provocando e provocherà.

Per ora resto in apnea........