giovedì 26 marzo 2020

Un grande sacrificio

Pater: " Ma è possibile che urlino sempre?
O perchè litigano o perché giocano come degli scimmioni!
Sentili!!
Sono in camera loro, ma sembra che la casa sia invasa da una mandria di elefanti!
Grandi e ciula!
Sono grandi e ciula!!
Adesso salgo e gliene dico quattro."
 
Le lo prende per un braccio e lo ferma.
 
Impe: " Ti rendi conto che sono cinque settimane che la scuola è chiusa e loro sono costretti in casa, dalla mattina alla sera, senza poter mettere fuori il naso, senza vedere nessun amico, solo con scuola la mattina e compiti al pomeriggio?
Tu come reagiresti?
Lasciali sfogare così."
 
Ma ci rendiamo conto il sacrificio che stanno facendo i nostri ragazzi?
 
Non posso che far, a tutti loro, un grande applauso.
 
Bravi ragazzi.
 
Siete veramente dei grandi.
 
Siamo disposti a sopportare i vostri urli belluini!  
 
….povere, però, le nostre orecchie e i nostri nervi!!

mercoledì 25 marzo 2020

Tra 9 mesi

Tre mesi fa era Natale.

Si poteva stare tutti assieme.

Ci si poteva baciare.

Potevamo abbracciarci.

Condividere la tavola con amici e parenti.

Non potevamo immaginare quanto fossimo fortunati!

Tra nove mesi lo potremo fare nuovamente.

Allora quegli abbracci saranno ancora più calorosi.

I baci più sentiti.

I sorrisi a tavola saranno più luminosi e sinceri.

……..naaaa!!!

Non è vero!!!

Non ce la faccio!!!

Le persone che mi stanno sulle palle, saranno ancora lì!

#stronzanonostanteilvirus!!

martedì 24 marzo 2020

Ascoltiamo il silenzio

Una cosa che in questi giorni mi disorienta è il silenzio.
 
Lo avete ascoltato?
 
Pochissime macchine.
 
Nessun motorino.
 
Solo le urla dei bambini che giocano nei cortili.
 
Gli uccelli, che se ne fregano della quarantena.
 
La primavera sboccia, ma lei è sempre stata silenziosa.
 
Ho come la sensazione che i sensi siano amplificati, perché non ottenebrati da mila e mila stimoli inutili.
 
E' come se fossimo passati da marciare costantemente in quinta ad una seconda fissa.
 
Ci siamo epurati da tutto un corollario di attività che sembravano indispensabili, ritornando all'essenza.
 
E il silenzio la fa da padrone.
 
Ascoltiamolo.
 
Ascoltiamoci.
 

lunedì 23 marzo 2020

Non prigioni ma Luna Park!

Lui è nuovo di Qui.

Ha l'età di Pater ed è il nuovo parroco/coadiutore arrivato da pochi mesi.

Non hanno ancora avuto l'opportunità di conoscerlo bene, è stato da loro a cena solo una volta, poco più di un mese fa, quando il virus iniziava a fare capolino nelle loro vite.

E con questa 'aria nuova' anche lui deve fare i conti con un oratorio chiuso, una chiesa chiusa, gente che muore ma a cui non si più neppure fare un funerale.

Tutti i giorni però lui celebra la messa in diretta sul suo canale YouTube, manda WhatsApp, produce video e cerca di creare riti per non farli sentire distanti

Ieri pomeriggio, dopo aver fritto una decina di frittelle con i figli come se ci fossero i baracconi dietro casa, mamma Impe si è messa ad impastare i passatelli.

Mentre mischiava pan grattato, formaggio grattugiato e uova ha detto al marito: " Ne faccio un po' di più così li portiamo al don. Scrivigli che, tra una mezz'ora, glieli lasci appesi alla porta di casa sua." 

E così ha fatto e ci ha pure aggiunto una frittella miracolosamente avanzata dalla merenda.

Nel sacchetto gli ha lasciato un biglietto: " Che le nostre case non si trasformino in prigioni ma in Luna Park! Una frittella per te! Buon appetito!"

Poco dopo lui li ha video chiamati.

Commosso.

Hanno chiacchierato, hanno riso, lui li ha ringraziato e hanno recitato una preghiera assieme.

In questi giorni cerchiamo di essere positivi.

Che le nostre case si trasformino veramente in Luna Park!



venerdì 20 marzo 2020

Occhi che parlano

Ci si appresta a trascorrere l'ennesimo fine settimana in casa, tutti assieme appassionatamente.

Junior: " Giuro mamma, te lo giuro: non mi lamenterò mai più quando ci chiederai di accompagnarti a fare la spesa.
Anzi!
Non vedo l'ora di spingere un carrello!"

Perché è quando non si può più fare, toccare, respirare, scappare….che non vedi l'ora di poter fare, toccare, respirare, scappare.

Ce ne stiamo accorgendo in questi giorni in cui le nostre libertà non sono più tali.

Non vi è più nulla di scontato nella nuova quotidianità.

Tutto diventa prezioso.

A tratti sconvolgente.

Io, ad esempio, non mi ero mai accorta di quanto fossero espressivi gli occhi.

Sì, perché adesso sono loro che 'parlano'.

Tutto il resto del volto è nascosto dalle mascherine, ma loro no!

Sorridono, si accigliano, si spalancano, si commuovono.

Occhi carichi di speranza.

Fossi una fotografa mi metterei ad immortalarli tutti per poter congelare le nostre emozioni.

Torneremo a vedere i nostri sorrisi.

Nel frattempo continuiamo ad allenarli.

Torneranno a splendere.

Per adesso accontentiamoci dei nostri occhi parlanti.

I miei vi stanno ammiccando!!   

Plin Plin!!

giovedì 19 marzo 2020

Ai papà

" No non puoi!
Non puoi fare quello che ti pare!
Non è come prima!
Guanti!
Mascherina!!
Lavarsi le mani spesso!!
Stare buonini!!
Possibilmente stare - a - casa!!"

" Ma io sono bravissimo!
Devo solo andare a compare il terriccio per il parto!"

" No papa!!
NO!!!
Non è un bene di prima necessità il terriccio!!"

" Ma io lo sto riseminando e mi serve!"

" Semina ma senza terriccio!"

" Ma così la semente no attacca!"

" E chi se ne frega!!!"

" Io me ne frego!
E' il mio prato!"

" Ti tolgo le chiavi della macchina!"

Non faccio fatica con i ragazzi a tenerli in casa, però devo litigare con mio papà!

Auguri ai papà, però solo a quelli che stanno a casa!!

Agli altri, niente auguri!!

mercoledì 18 marzo 2020

#iovorreimanonpossorestareacasa

Il gruppo si è scatenato!
 
Lei stava solo contando i giorni.
 
I prof della scuola di Junior non fanno lezioni on line ma riempiono i ragazzi di compiti, ricerche, tavole, video e film da vedere.
 
E li piazzano sul registro elettronico tutti i giorni, a qualunque ora e in qualunque momento.
 
Sta a te, genitore, aprire e capire cosa è stato aggiunto, se ha allegati, se ci sono filmati, schede da stampare...
 
Praticamente un lavoro di segretariato continuo.
 
Oggi il bubbone è scoppiato.
 
Ci sono due fronti:
 
- le brave mammine, che probabilmente sono a casa tutto il giorno, super tecnologiche e super presenti.
 
 - le cattive mammacce, che stanno continuando a lavorare, che faticano con la tecnologia e che fanno salti mortali fino a sera inoltrata.
 
Le seconde hanno fatto presente la fatica a stare al passo dei continui input ad cazzum e hanno chiesto alle prime ( naturalmente rappresentati di classe e in contatto con le prof ) un minimo di coerenza e elasticità tra compiti dati e tempi di consegna.
 
Apriti cielo!!
 
' ma se hanno un sacco di tempo!' 
' devo imparare a gestirsi!' 
' a scuola avrebbero fatto di più'
' io con un iPhone e un pc me  la cavo'
 
Lascio solo immaginare i toni delle risposte!
 
Brutto brutto quando c'è chi non riesce a mettersi nei panni di chi, magari, in un momento complesso come questo, annaspa, fa fatica e ha bisogno di una boccata aria buona e una pacca sulla spalla.
 
Non tutti possono restare a casa.
 
C'è chi deve, comunque, andare a lavorare.
 
Forse non tutti se ne rendono conto!
 
#iovorreimanonpossorestareacasa

Indovinate mamma Impe che ha fatto?